La Bibbia del secondo Millennio
In questo libro sono molto importanti i proverbi popolari, le leggi, gli assiomi, le affermazioni e i risultati. Incredibilmente utile è la matematica, linguaggio della natura e la vita è natura. Si ragiona spesso per dimostrazione, quindi attenti a non perdervi qualche pasaggio.
Prima di iniziare con il libro dobbiamo, quindi, spiegare al lettore cos’è un assioma:
Un’assioma è una verità fondamentale e incontrastabile che deve essere considerata sempre vera. Brutto che sia l’assioma, ahimé non ci si può proprio scappare.
Iniziamo il libro ponendo un assioma, l’assioma più importante e incontrastabile, l’assioma 0.
Assioma n°0
Esiste una forza bruta, spesso denominata come dio, god, destino, divina provvidenza,volere divino, allah
(nomi tutti caratterizzati dalla lettera maiuscola), che rappresenta la sfiga più grande, nonché l’origine di tutti i nostri guai.
Legge n°0
Come ha sempre detto l’autore di questo libro “Nella vita esiste solo sfiga, se qualcosa ti va bene è solo per caso”. Ovvio che per alcuni il “caso” è un pò imparziale. Ne deriva che questo caso è corruttibile oppure può essere fregato;
vedrete come fare a rendervelo favorevole nel corso di questo libro.
C’è sempre qualcosa che vorremmo. Ma non mi sembra che ci sia nulla di sbagliato nel volere qualcosa. Ma siccome l’erba voglio non cresce nemmeno nel giardino del re, e anche se ci si crescesse siamo in una repubblica, direi che possiamo scordarci ciò che vogliamo.
Proverbio popolare n°0
L’erba voglio non cresce nemmeno nel giardino del re.Proverbio popolare n°1
Il volere è potere.
I due proverbi si contraddicono.
Affermazione n°0
Spesso i proverbi popolari sono in contrasto tra di loroLegge n°1
I proverbi non sono attendibili
Assioma n°1
Per ottenere ciò che si vuole bisogna non volerlo.
Purtroppo non basta annunciare che non si vuole una cosa per non volerla davvero. Noi dovremmo quindi dimostrare alla sfiga di non voler la cosa da noi voluta affinché ella, convinta di farci un dispiacere, non ce porge sotto i nostri nasi.
Il non volere la cosa da noi voluta non ci porterebbe però nessun vantaggio poichè nel caso riuscissimo finalmente ad ottenerla ne resteremmo totalmente indifferenti, e questo non è il risultato da noi voluto. Noi dobbiamo cercare di non pensare a ciò che vogliamo, in modo di affidarci al caso, allontanandoci dalla sfiga. Noi non ci dobbiamo aspettare nulla, in modo che se otteniamo ciò da noi desiderato possiamo godere di una grande felicità, altrimenti… beh la vità continua e noi del volere neppure più ci ricordiamo.
Ma come possiamo vivere senza volere? L’unica tecnica abbastanza efficace addottata fino ad ora è quella che riesce meglio ai giovani… lo stile di vita “non me ne frega niente di niente e di nessuno” dove si vive alla leggera e dove i problemi nemmeno esistono.
To be continued… every day…


mi piace.credo che andrò avanti a leggere
obo
giugno 17, 2008 alle 5:04 pm
ti ho aggiunto
obo
giugno 18, 2008 alle 12:41 pm
ma dov’è sto libro?
cryptema
giugno 21, 2008 alle 1:11 am
verrà pubblicato man mano in questa pagina
filosofandomi
giugno 22, 2008 alle 10:37 am